Kimono: il V&A di Londra gli dedica una grande mostra!

VS Vincenzo Sebastiano Updated

La mostra Kimono: Kyoto to Catwalk, già in programma da febbraio a giugno, è stata riprogrammata dopo la chiusura in marzo del museo. La mostra, che racconta la storia e il ruolo del Kimono, l'indumento tradizionale più noto ed importante nella cultura e nella moda giapponese, riapre il 27 agosto!

Mostra Kimono Londra

Installation shot of V&A’s exhibition "Kimono: Kyoto to Catwalk"

La mostra al V&A presenta il kimono come un'icona della moda dinamica e in costante evoluzione, rivelandone il significato sartoriale, estetico e sociale dal 1660 ai giorni nostri, sia in Giappone che nel resto del mondo.
Il kimono, termine che letteralmente significa 'cosa da indossare', e quindi 'abito', è un indumento tradizionale giapponese, nonché il costume nazionale del Paese del Sol levante. In origine il termine veniva usato per definire ogni tipo di abito; in seguito è passato a indicare specificamente l'abito lungo portato ancor oggi da persone di entrambi i sessi e di tutte le età.

Il termine kimono fu adottato per la prima volta intorno alla metà del XIX secolo. Originariamente indossato da gente comune o, come indumento intimo, dagli esponenti dell'aristocrazia, nel XVI secolo divenne il principale capo d'abbigliamento per tutte le classi sociali e per entrambi i sessi. Il kimono è molto simile agli abiti in uso durante la dinastia cinese Tang: è una veste a forma di T. dalle linee dritte, che arriva fino alle caviglie, con colletto e maniche lunghe; queste ultime solitamente sono molto ampie all'altezza dei polsi. La veste è avvolta attorno al corpo, sempre con il lembo sinistro sopra quello destro (tranne che ai funerali dove avviene il contrario) ed è fissata da un'ampia cintura annodata sul retro chiamata obi. La lunghezza del capo può essere modificata regolando il tessuto in eccesso sotto l'obi; il colletto può essere sistemato diversamente per fare in modo che la nuca di una donna possa essere scoperta in modo più sensuale. Lo stile avvolgente dell'abito consente facilità di movimento, una funzione utile per una cultura in cui molte attività vengono eseguite mentre si è seduti sul pavimento; esso è anche adatto al clima giapponese: può essere infatti sfoderato in estate ed imbottito, con vari strati, in inverno. Nel kimono, più che il taglio ed i modello dell'abito in se (in genere sempre uguale), è il motivo decorativo e cromatico che fa la differenza. Le indicazioni di stato sociale, identità personale e sensibilità culturale sono infatti espresse attraverso il colore e la decorazione dell'abito.

La mostra al Victoria&Albert Museum si sviluppa attraverso un percorso espositivo che copre un arco temporale di oltre 350 anni di storia del costume e della moda giapponese. E' suddivisa in varie sezioni, ciascuna delle quali pone l'accento su differenti modelli e periodi storici, esplorando l'evoluzione dei tessuti e dei motivi decorativi. La curatorice Anna Jackson, in particolare, ha evidenziato l'importanza del kimono nella cultura della moda giapponese sottolineandone l'evoluzione e la dinamicità nel corso dei secoli. La prima sezione si concentra sulla nascita e sugli sviluppi del modello durante il periodo Edo, quando per la prima volta appare il kosode, indumento tradizionale giapponese indossato sia come sottoveste sia come sopraveste.

Nella sezione seguente vengono evidenziate le influenze interculturali che hanno plasmato le forme del kimono sia in Giappone che in Europa. Tra il XVII e il XIX secolo, infatti, alcuni commercianti olandesi portarono per la prima volta il kimono in Europa, dove fu subito molto apprezzato tant'è che sin dalla fine dell'Ottocento molti dettagli della moda europea (soprattutto le maniche) furono fortemente influenzati dalle forme del kimono.  

Nella terza parte della mostra vengono evidenziate le influenze che la cultura europea ha avuto sulla moda giapponese e sull'evoluzione del kimono. Soprattutto nel periodo vittoriano e successivamente, durante movimenti dell'Art Nouveau e dell'Art Déco, la meccanizzazione dell'industria tessile e i nuovi coloranti chimici europei hanno avuto un profondo effetto sull'abbigliamento giapponese.

Nella sezione finale della mostra sono presentate le opere dei maestri artigiani e dei designer del kimono contemporanei, sia in Giappone che nel resto del mondo; sono esposti i lavori di giovani stilisti, accanto agli abiti delle case di moda più note al mondo che hanno sperimentato nuovi modelli e tagli, ispirati alle forme e ai colori del kimono tradizionale ma reinterpretati secondo le necessità e le mode contemporanee.

Dopo aver visitato questa mostra al Victoria and Albert Museum, si può proseguire la visita al museo o spostarsi al vicino, e bellissimo, Natural History Museum il cui ingresso è gratuito.

Informazioni Evento

Kimono: Kyoto to Catwalk
Dal
27 Agosto 2020
Biglietto adulti £ 18.00-16.00
Vincenzo Sebastiano
Questo articolo è stato scritto per Qui londra da:
Vincenzo Sebastiano
Giornalista, storico dell'arte, architetto

Immagini

Installation shot of Kimono Kyoto to Catwalk
Installation shot of Kimono: Kyoto to Catwalk (12)
Installation shot of Kimono: Kyoto to Catwalk (11)
Installation shot of Kimono: Kyoto to Catwalk (8)
Installation shot of Kimono: Kyoto to Catwalk (2)
Installation shot of Kimono: Kyoto to Catwalk (6)
Kimono: Kyoto to Catwalk. Belted wrap coat, designed by Duro Olowu, Autumn/Winter 2015, England. © Duro Olowu
Kimono: Kyoto to Catwalk. Madonna, Nothing Really Matters video, 1999. Photo by Frank Micelotta © Getty Images
Kimono: Kyoto to Catwalk  - YOSHIKIMONO © JFWO
Kimono: Kyoto to Catwalk. Kimono for export, probably Kyoto, Japan, 1905-15 © Victoria and Albert Museum, London
Kimono: Kyoto to Catwalk. Mantle, designed by Paul Poiret, about 1913, Paris. © Victoria and Albert Museum, London
Kimono: Kyoto to Catwalk. Kimono Times, Akira Times, 2017. Image Courtesy of Akira TimesKimono Times, Akira Times, 2017. © Akira Times
'Beyond', kimono for a woman, designed by Moriguchi Kunihiko, 2005, Kyoto, Japan. Image Courtesy of the Khalili collection. © Moriguchi Kunihiko
Kimono: Kyoto to Catwalk. Under-kimono for a man (juban) Fabric made in Britain or France, tailored in Japan, 1830-1860 Image Courtesy of the Khalili Collection
Kimono for a young woman (furisode), 1905–20, probably Kyoto, Japan. © Khalili Collection, K106
Kosode with gabions and cherry trees, silk crepe, resist dye and embroidery, 1700 – 1750 Image Courtesy of the Joshibi Art Museum
Christian Dior, Haute Couture Spring-Summer 2007 © Getty Images
Costume for Obi-Wan Kenobi, played by Alec Guinness (1914-2000) in the 1977 film Star Wars: Episode IV - A New Hope John Mollo USA, 1977 COURTESY OF LUCASFILM LTD

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